Archive for the 'discipline orientali' Category

Mar 25 2010

leaving bangkok

Gia’ sono trascorsi questi giorni nella capitale, difficilissimo resistere all’afa’ all’inquinamento, al rumore, e infatti sono caduta vittima iperoccidentale dello sbalzo di temperatura, febbre alta raffreddore stomaco in fiamme ma per fortuna fino ad ora Montezuma non si e’ preso la briga di visitarmi. Hai voglia a dire che sei un turista alternativo, che non sei un turista ma sei un viaggiatore, arrivi qui e il tuo corpo non resiste, ti spiaccichi come una patella e invochi la mamma.
Insomma malata sono malata ma stoicamente resisto e mi sono vista tutto il vedibile in due giorni, preso il battello sul fiume, cavalcato lo skytrain insieme ai ricchi borghesi che si detergevano il sudore con verdi foglietti assorbenti (pare che il sudore sia proprio una cosa disdicevole, tra i thai bene), visitato il palazzo reale e porto i miei omaggi a tutti i rispettabilissimi buddha e bodhisattva. Appena giunta al primo tempio ho trovato il mio protettore, un piccolo monaco vestito d’arancione che avra’ avuto quattordici anni e per un’offerta m’ha dato un amuleto fatto apposta da lui. Direi che sono a posto, il buddha anche in questo viaggio mi protegge. E nello stesso tempio come non ti troviamo la gatta che ha appena partorito sotto la statua di Shiakiamuny?Si ‘ voluta mettere sotto i migliori auspici, la gatta scheletrica, e noi l’abbiamo rispettata e abbiamo proseguito in mezzo a orde di manifestanti che in questi giorni occupano la citta’: vestiti di rosso, manifesti che sembrano disegnati da un pronipote del compagno Majakowski e la scritta vogliamo una Thailandia demcratica. Cosa che, a conti fatti, tra telecamere e poliziotti di vario genere, bardati in pelle integrale con 40 gradi all’ombra, onestamente m’appare un po’ difficile. Ci siamo fermati a onorare lo spirito della citta’ in mezzo a signore vestite d’oro che cantavano la loro gratitudine. Abbiamo mangiato ottimo riso al granchio con leggero retrogusto di colera in mezzo agli studenti dell’universita’ buddista, ci siamo ritrovati in casa della gente in un quartiere di palafitte dove le persone non hanno nemmeno idea che a pochi km possa esistere un albergo con due piscine e l’aria condizionata tanto forte da farti venire il torcicollo, e pero’ c’hanno il televisore ultrapiatto per guardarsi il calcio internazionale.
Ci siamo persi nel mercato degli amuleti dove l’uudm ha trovato il suo, e incurante del peso l’ha comprato e lo portera’ con se’ in questo trekking che ci aspetta a partire da oggi. Ognuno con la sua zavorra, io la febbre, lui tre etti di amuleto indu’.

Ma per me Bangkok e’ stata ed e’ soprattutto chinatown, fatiscente, mescolata, aggressiva, luminosa e improvvisamente cupa, vicoli sporchi, cinema degli anni cinquanta, grattacieli e abitazioni vecchie di due secoli protette da icone taoiste. Questo volevo vedere e questo e’ un po’ per me il risarcimento per aver dovuto rinunciare a Macao, perche’ io Macao cosi’ me la immagino, caotica colorata odorosa. E i cinesi, chi l’avrebbe mai detto, si vede che sono cinesi e non sono thai, e sono cosi’ diversi, sono cosi’ loro! Chinatown e ci sarei rimasta una settimana cercando di capire le direzioni del commercio dell’oro e delle spezie, chinatown e i tuk tuk che ti scorrazzano ovunque previa oculata contrattazione, chinatown e il cortile dove le signore fanno aerobica protette dall’altare del buddha, chinatown e i templi popolati, chinatown e i sorrisi e le strade affollate e i dolci e le pinne di pescecane in vendita a ogni angolo.

Ma ecco gia’ sono passati questi giorni, lussuosissimamente ci stiamo trattando, da qui a poco arrivera’ una guida tutta per noi che ci portera’ gentilmente in giro per i tre templi maggiori e ci carichera’ poi sul treno verso il nord. Meno male, meno male che abbiamo fatto il viaggio di lusso, che io non lo so proprio se cel’avrei fatta a issarmi autonomamente su un treno, con questa fiacca e questa temperatura.

Il viaggio dentro e il viaggio fuori, mi arpiono e mi arrocco, vedo burroni e vedo fiumi vedo distanze ma in genere preferisco guardare da lontano e al massimo bagnarmi i piedi senza immergermi, che ancora non mi sento pronta. Ecco me ne vado c’e’ una guida che con l’occhio un po’ perso si aggira nella hall alla ricerca di madame vitantonio.

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Giu 29 2009

La mia ragazza m’ha lasciato è colpa mia/e sono stato anche beccato dalla polizia

A me il lunedì mi prende sempre un friccico pervasivo, mi sveglio e mi dico oh che miracolo, ho un’altra possibilità!
Sembrava tutto perduto nella triste domenica sera che era soltanto poche ore fa, il sonno m’aveva fatto dimenticare le priorità, le ore di internet gratis erano finite, il telefono era rimasto muto e insomma l’universo attorno a me era moribondo e io con lui
e invece
invece di nuovo miracolosamente lunedì, mioddio, che retribuzione karmica meravigliosa
- e qui apro un inciso, il fatto che io non pratichi più il buddismo non vuol dire che il mio vocabolario si sia ripulito dal gergo buddese che per anni mi ha infestata, e a chi non sapesse che ero una giovane buddante ricucio volentieri la mandibola che rischiava di cadere, una vitantonio che si rispetti è sempre in cerca della sua spiritualità, vuoi nelle religioni, vuoi in politica, vuoi nella pratica ortofrutticola-
E dunque
Un’intera settimana di minuti di recupero nella mia sempiterna partita di pallone
(perchè perchèèèèè la domenica mi lasci sempre sooola?)
Mi sveglio di buonumore e mi alzo con la panza piena di buoni propositi, ah come cammino allegramente verso la strada dell’inferno, eh?
Questa settimana dimagrirò chili tre, raddrizzerò l’occhio destro in favore del sinistro, farò gli esercizi per il buonumore tutti i giorni e non arriverò a dar lezione senza essermela preparata.
Questa settimana rifarò il letto tutti i giorni e mi alzerò quando lo ordina la sveglia, produrrò proverò ripeterò a sufficienza di modo da non arrivare allo spettacolo con l’ansia di non sapere cosa viene prima e cosa dopo
Questa settimana! Sarà una settimana di gioie e pasti leggeri e salubri, mi farò la maschera facciale e magari pure un pediluvio, preparerò la valigia come si deve, pensando al maltempo e non a come abbinare le scarpe ai vestiti
Che settimana, questa settimana!!! Suonerò tutti i giorni un’ora al giorno e quando qualcuno mi offenderà ingiustamente, invece di ingoiare, sputerò il rospo. Rospacci grossi così, li rispedirò al mittente e che se li ingoi lui/lei, mica è un problema mio.
Una settimana rivoluzionaria, altro che tutte le settimane precedenti.

Io il lunedì mi sento come quelli di quei filmetti che ogni mattina perdono la memoria. Ecco io ho una memoria settimanale. Il lunedì ricomincio, zero frustrazioni zero incognite zero interrogativi.
Tutta la mia vita è davanti a me il lunedì, che cosa sarò questa settimana?

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