Set 05 2010
considerazioni molto prima della prossima alba
che uno non dovrebbe promettere mai
perchè fino a quando le cose vanno bene
fino a quando le cose vanno
le promesse se ne stanno là, nascostacquattate
come se tutto fosse normale
e poi quando le cose, maledette, se ne vanno per i fatti loro,
quando le cose si ribellano
allora le promesse
tutte le promesse non mantenute
escono fuori come un piccolo esercito di sconfitti
di proletari affamati
a reclamare il loro pane ammuffito
non per mangiarlo, no
ma semplicemente per la voracità di reclamare
di avere il diritto a distruggere ancora di più
siamo alla fine di una di quelle manifestazioni in cui tutti rompono tutto
e ci sono mortadelle che giacciono a terra in mezzo ad auto bruciate
una scarpa all’angolo della strada
insieme a molto sangue
e il fumo dei lacrimogeni, come quella volta a Genova
che le soluzioni sono due, o scappi, o bruci tutto anche tu
io scappo
tu bruci
che alla fine forse sono stata proprio io
a non essere in grado
che questa è la maledetta ora del tutto è colpa mia
che non sono più lucida nè ubriaca
che
le promesse uno non dovrebbe mai farle
perchè adesso, in quest’ora che non sta da nessuna parte,
in questo ibrido della giornata
le promesse come fantasmi vengono fuori
e me le ricordo tutte, tutte,
le tue, le mie
mentre poco lontano da questo deserto
ancora mi bruciano le ferite di quell’ultima gigantesca voragine
e ci sono dei momenti in cui mi dico che cambierei tutto, tutto, pur di tornare a quella notte che era aprile e tutto eri tu, e rifarei tutto tutto daccapo, mettendo da parte me e quello che volevo e tutto il resto
ma poi mi dico, tu avresti voluto?
tutto irrimediabilmente perso
tutto bruciato
tutto rotto
tutto inafferrabile
ti ricordi come cantavamo?
I will be by your side
even when you’re down and out
non ce l’ho fatta, non ce l’ho fatta
a tenerti
ma sono stanco
stanco di queste menate
stanco di questo modo che avete
di dare carta bianca
stanco di queste scale
che c’è chi scende
e c’è chi sale
e non c’è cosa che possa dirti
senza apparire banale
non c’è gesto che mi sia consentito fare
ora che il tuo amore è morto
ma vorrei riuscire a ricordarmi come ti chiami
potrebbe aiutarmi a ricordare come mi chiamo io
e non riesco a parlarti
e faccio fatica a rincorrerti
dover spiegare, spiegare, spiegare
cercando di essere convincente
dover recitare, ahi
facendo lo slalom tra il già detto,
l’indicibile
e la sciocchezza
uff, come sono stanco,
come sono stanco di tutte queste menate….
