Mar 19 2011
nucleare:faccio a meno grazie
Allora io vorrei fare una premessa e cioè che secondo me al mondo non esiste un solo cretino cui non piacerebbe averci a disposizione l’energia accussì, a pioggia, libera e felice abbondante come il flusso mestruale della prima donna. E si badi bene che il paragone non è fatto a caso. Non esiste un cretino o una cretina cui non piacerebbe ecco. E che, a me non mi piacerebbe avere l’energia? a me mi piacerebbe che tutte le mie profumatissime scoreggine fossero trasformate in pura energia che facesse muovere la mia lucillomobile altro che ecodiesel metano che ti dà una mano e menate. Vorrei una lucillomobile a scoreggine vorrei un bollitore ad aria fresca vorrei uno scaldabagno a fiori appassiti chi non lo vorrebbe?Chi non vorrebbe andare dal benzinaio e pagare con un bel sorriso?
Ebbene signore e signori, voglio svelarvi una cosa. Lo so, è dura, ma qualcuno deve pur dirlo, e ci pensa Lucilla:
QUESTO MONDO NON ESISTE
e se esiste non è il mondo in cui viviamo noi. Il mondo in cui stiamo vivendo è un mondo in cui l’energia è un problema, un mondo in cui a causa dell’energia si fanno le guerre, si ammazzano le persone, si costruiscono castelli di bugie, si inventano prodotti inutili e si muove l’intero mercato globale per convicere i consumatori a sentire disperatamente il bisogno di tali inutilità.
Adesso, senza entrare nello specifico del nucleare, io non so voi, ma cazzo, io nell’ottantasei avevo sette anni e mi ricordo mesi interi senza latte fresco nè insalata e la mia mamma preoccupatissima mi ricordo l’incubo della nube tossica e già che Chernobyl non era esattamente dietro l’angolo voglio dire non si trovava a Campobasso Est.
Ma senza andare a scomodare la mia autistica memoria insomma, io le immagini le vedo e cazzo parliamo del Giappone, non so se avete presente, in Giappone sono tutti precisissimi, hanno tutto sotto controllo vivono in case dove a seconda del bottone che premi viene fuori la tazza della colazione o quella del cesso e loro non sbagliano mai bottoncino, no, loro premono sempre il bottone giusto al momento giusto e non capita mai che intingano il biscotto che più lo inzuppi e più mastichi nel gabinetto o che ne so cose del genere. Loro sono dei superprecisi, i giapponesi, si sono anche comprati Totò Schillaci per tutta la vita. Eppure guarda che casino viene fuori che le cose non erano proprio così perfette come sembrava viene fuori che i controlli non erano poi così controllati che gli allarmisti non erano sufficientemente allarmanti viene fuori che nemmeno i preciserrimi giapponesi avevano sufficientemente valutato le probabilità di disastro eh già che loro hanno dei grattacieli superantisismici ma l’uranio antisismico non l’hanno ancora fatto.
Poi mi dicono che vogliono fare il nucleare anche qua, che io sono cresciuta mangiando pomodori grossi come dei cocomeri a causa come dire di un singolare modo di smaltire i rifiuti tossici, vogliono fare il nucleare anche qua perchè pure gli italiani hanno diritto al bollitore a cinquemilacinquecentovattttt pure gli italiani vogliono pagare poco l’energia pure gli italiani cazzo e che siamo noi l’ultimo paese dell’Europa? lo vogliamo anche noi il nucleare tanto più che in fin dei conti già importiamo l’energia nucleare dalla Francia e menate blabla.
Occhei occhei cari italiani che volete il nucleare, cari voi che oggi mentre noi dicevamo no al nucleare cantavate l’inno di Mameli come se uno che non vuole il nucleare per questo non sia abbastanza italiano, cari voi, io voglio dirvi una cosa, una cosa soltanto, e cioè che questo sistema usa e getta non mi va bene, non mi va bene questo modello che vorreste vendermi a mia insaputa, il modello che dice che oggi consumo e domani butto per consumare di più, che quando la suola delle scarpe si rompe si rottama tutta la scarpa, che dopo tre anni l’auto è da cambiare che compro un chilo di pane anche se ne mangio un etto che oggi voglio questo e domani voglio quello. Non mi va bene, perchè io ci leggo una cosa sotto e cioè che voi vorreste fare lo stesso con le persone, che mi affitto i lavoratori più convenienti nei paesi più convenienti e domani li smaltisco (male) perchè tanto avrò altri lavoratori, non mi va bene per un cazzo e non mi va bene di dover consumare bruciare buttare sempre di più non mi va di essere messa nelle condizioni di avere bisogno di cose che in realtà non mi servono, io non ci sto a questo gioco, oggi è il nucleare e domani sarà sarcazzo cosa, io dico e dirò no perchè non è questo il mondo che voglio.
E allora si, mi metto la stronzissima tuta e vado in piazza di sabato mattina a prendermi il mio diritto al dissenso, a dire che questo paese è anche il mio paese, questo mondo è anche il mio mondo, e io il mio mondo non lo voglio come me lo state disegnando voi.
E i giornalisti del corriere della sera di Bologna dovrebbero imparare quanto meno a scrivere le notizie, io me lo auguro per loro che imparino in tempo perchè poi quando si troveranno la centrale dietro casa e la terza mano che gli sbuca dalla chiappa sinistra sarà troppo tardi per dare la notizia come si deve.
