Gen 07 2008
ancora spleen
Seggo sul trono d’onore nella internetprovvista biblioteca del paese. Ero venuta in centro a piedi, munita delle migliori intenzioni alimentari, in cerca del banco del pesce. Il lunedì c’è il mercato, e c’è pure un bellissimo banco del pesce dove compro le mazzole e le faccio in zuppa, ovviamente coi tubetti. Ma questa, come alcuni sanno, è un’altra storia.
Invece il banco del pesce non c’è. Tzè, punita. Dove sei, pisciaiuolo mio? Ambivo soltanto a una zuppa di mazzole e tubetti, mica volevo rombi o scampi o cose similmente pregiate! Per due mazzole potevi pure farti vivo, e io avrei cucinato il manicaretto al tubetto per il mio uomo e avremmo pranzato insieme dicendoci quanto buoni fossero i tubetti.
Perchè anche l’uudm ama i tubetti. Sapevo che non poteva essere diversamente.
E adesso mi toccherà ripiegare su un risotto alle zucchine. Come inizio di settimana non mi pare proprio ottimo.
E’ che c’ho una palla di piombo nello stomaco, una palla imperscrutabile, nè duttile nè malleabile, una palla la cui natura non m’è dato di conoscere. Cerco di fare delle analisi razionali, cerco di dirmi è per questo è per quello, poi passa, cerco di distrarmi, ma essa permane. Forse sarebbe stata sciolta dai tubetti, ma il pisciaiuolo m’ha tirato lo scherzetto.
E ora mestamente m’avvio verso la strada del ritorno.
