Feb 08 2008
depressione caspica
“uno si dichiara indipendente e se ne va
uno si raccoglie nella propria intimità
l’ultimo proclama è una totale estraneità
ma non ora non qui
no
non ora non qui
tu con lo sguardo eretto all’avvenire
fisso al sole nascente ed adirato all’imbrunire
tu non cantavi mai la sera
non cantavi mai”
Sono in saldo. Mi compri perchè sono l’ultima cosa rimasta della tua taglia. Anzi, non proprio della tua taglia. Ma per i soldi che ti chiedono puoi pure fare qualche modifica. Puoi pure accontentarti.
Sono stata in vetrina una stagione intera, vista, rivista, stravista.
Non si può parlare propriamente di desiderio.
E nemmeno di necessità.
Non è una questione di solitudine effettiva. Sono abituata a parlare da sola o con le cose. Non mi dispiace nè mi suona particolarmente eclettico. Le cose si animano e in qualche maniera popolano il mio mondo.
Non è una questione di solitudine effettiva.
Mi sento la particella di sodio dell’acqua lete.
Il 3%dei batteri che napisan non riesce ad uccidere.
Nè liscia, nè gasata, nemmeno ferrarelle. Non so se si dica lìabel o liàbel.
Sono una specie di tabù ambulante.
Non mi si fanno domande per paura che io risponda.
Sacco pieno?
Sacco vuoto?
Sacco vuoto.
