Archive for Maggio, 2008

Mag 26 2008

indaffaration

Published by lucilla under cagate, carla vitantonio, teatro

lunedì prove e lezione di musica
martedì radio

mercoledì assistente di regia + lettura serale

giovedì lezione di canto + prove
venerdì partenza per Monaco + prove
sabato performance
domenica, siccome a Monaco sono cattolici, riposo

e in tutto questo riesco a non guadagnare un centesimo che sia uno.

certo che ci vuole talento

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Mag 24 2008

alluvionati

Published by lucilla under campagna, precarietà

E’ successo tutto velocissimamente. Sabato pioveva. Domenica pioveva. Lunedì siamo tornati a casa. Pioveva. Piovevissima.
Siamo andati a dormire felici di esserci ritrovati. Mi sono svegliata alle setteeddieci, sono andata in bagno e ho provato ad accendere la luce. Niente. Ho pensato che fosse scattata la valvola. Sono scesa giù a farla ripartire. A un certo punto mi sono resa conto che avevo i piedi completamente immersi nell’acqua.

E insieme ai miei piedi c’erano tutti i mobili, la fisarmonica, i vestiti di aikido dell’uudm, lo stereo, i tappeti et cetera.

E’ stata una settimana impegnativa.
Oggi finalmente c’è il sole, e facciamo il bilancio dei danni.
Curiosamente, l’orologio della cucina s’è fermato alle sette e qualche minuto.

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Mag 19 2008

La donna dell’interista

Published by lucilla under cagate

La donna dell’interista sa che la sera della partita si mangerà sul divano e che quella sera neanche il più complesso e prelibato dei manicaretti verrà apprezzato quanto un goal di Ibra.

La donna dell’interista soffre pazientemente insieme al suo uomo che bestemmia quando sembrava che si vincesse unazzero e poi all’ultimo gli avversari tac ti infilano la palla in rete

La donna dell’interista, se l’interista è impossibilitato a seguire la partita, la domenica accende la radio a intervalli regolari per controllare il risultato e invia al suo uomo dettagliati sms.

La donna dell’interista comunica clinicamente la vittoria del sedicesimo scudetto, sperando che questo, unito a una timida ma irreversibile primavera, porti nella casa un vento di speranza.

La donna dell’interista è solidale con tutte le donne dei romanisti, alle quali consiglia di trascorrere in casa meno tempo possibile questa settimana….

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Mag 17 2008

piccoli dolori inutili

Il 14 aprile mi si è abbattuta l’ arcinota bastonata tra capo e collo, e da allora giro come tramortita rifiutandomi financo di accedere passivamente a un tiggì. Di compiere il gesto attivo dell’acquisto di un quotidiano (quale, poi?) manco se ne parla. Figuriamoci leggere sulla net. Io mi sento proprio male. Mi sento come in quei racconti del ventennio in cui dopo l’assassinio di Matteotti i compagni ricordano che ognuno poteva solo pensare alla sua propria sopravvivenza, e quello era già molto.
Tragica, come sempre, lo so. E sinceramente, dopo aver controllato che il numero delle visite al mio sito non supera mai il 30, posso pure serenamente dire che me ne fotto, tanto quelli che mi leggono mi sanno e, appunto, mi sanno tragica.

Fine dell’inciso.

Sono in visita a Campobasso da mammà e papà in brodo di giuggiole perchè in procinto di diventare nonni, non grazie a me ovviamente, ma a mia sorella minore Rossella detta Fuego di cui più volte ho avuto modo di parlare. Essa si aggira felicemente per la casa trasportando una panza abbondante e sfornando aneddoti su truci tagli di bernarda, sadiche tecniche di estorsione del nascituro etc, roba che mi chiedo se sta davvero frequentando un corso pre-parto o uno di criminologia prenatale.
Per godere meglio del sereno clima familiare, o forse perchè il mio stato di tramortimento mi riduce a una sostanziale abulia, mi sto sottoponendo alla visione di tutti i programmi che i miei genitori usano consumare nella loro quotidianità, e posso serenamente affermare che, due punti a capo

-trovo sinceramente sconcertante che a Padaniacity si aggiunga alle infelici ronde padane una ronda di cittadini extracomunitari
-trovo sinceramente ancora più sconcertante che questa notizia venga trasmessa al tiggì come se fosse finalmente una buona notizia di convivenza tra diversità
-trovo francamente angosciante che venga intervistato il sindaco di Padaniacity Ano-nato, e che possa parlare con soddisfazione dell’esperienza di integrazione che la città sta vivendo in questi anni, affermando tra l’altro che la necessità di costruire muri è legittima perchè la popolazione non si sente sicura
-trovo infine agghiacciante che poche ore dopo la tivvù mi propini un servizio sul carcere di Padaniacity dove i carcerati ieri hanno cucinato per i secondini in occasione della festa della polizia.

Quando sto per riprendermi un attimo perchè mi attraversa la testa uno qualsiasi dei miei pochi pensieri consolatori mio padre si sintonizza, a ruota, prima su striscia la notizia e poi sulla corrida, dicendo che a lui questi programmi lo rinfrancano.
A me purtroppo no, e mi faccio scappare un lapsus tremendo dicendo

“è così che benito berlusconi ha fatto il colpo di stato”

Se avessi ancora un analista credo che avremmo un buon materiale su cui lavorare.

E l’ultimo dei miei piccoli dolori inutili di oggi è che l’uudm in questo momento sta compiendo 39 anni senza di me. In vece mia, una torta al limone un po’ rachitica della cui riuscita non sono manco sicura. Che poi lo so, che magari se stavamo insieme non festeggiavamo neppure. Che poi lo so che è proprio in queste occasioni che si litiga. Che poi lo so che i compleanni sono solo delle feste comandate e insomma sono pure un po’ borghesi. Che poi lo so che i maschi non sono come le femmine. Che poi lo so che do troppa importanza alle ricorrenze.
Che poi lo so.

Auguri, unico uomo del mondo

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Mag 16 2008

Viaggio in Sardegna, parte terza

Published by lucilla under viaggi, carla vitantonio, amici, tour

Mercoledì trentaprile. Questa sera Fenicio festeggia i suoi quarantanni con una festa-spettacolo e io, per regalo, gli farò un pezzo di OTTO. Ovviamente mi sono preparata anche il bis a sorpresa. In moto mi ripeto il copione a memoria. Vogliamo andare dalle parti di Iglesias, città delle miniere, per visitare una cosa che si chiama “percorso Henry”, in pratica trattasi di trenino che ti trasporta attraverso lo stesso percorso che faceva il minerale estratto dalla miniera al deposito. Ovviamente non mi ricordo di che minerale si tratti. Partiamo innamorati e di buona lena. Continue Reading »

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Mag 12 2008

Viaggio in Sardegna, parte seconda

Published by lucilla under viaggi, carla vitantonio, amici, tour

Mite mattina a Capoterra. L’unico uomo del mondo si lancia in un’ardita colazione a base di salsiccia secca, formaggio sardo e caffè. Io, umilmente, rubo alcuni biscotti alla dispensa di Fenicio nell’attesa di assaporare i dolci sardi.
Oggi andiamo a Carloforte. Carloforte, dice Fenicio, è un posto singolarassai. A seguito di complicate vicende riguardanti i turchi, le repubbliche marinare e simili, una colonia di genovesi si impiantò sull’isola, e lì vivono ancora mangiando farinata e lingua alla genovese, parlando in genovese e dicendo, quando sbarcano in sardegna “andiamo in sardegna”. Io ho voglia di farinata. E poi con questo tempo andare in motocicletta è una figata. Continue Reading »

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Mag 08 2008

Viaggio in Sardegna, parte prima

Published by lucilla under viaggi, carla vitantonio, amici, tour

Sabato pomeriggio. Partiamo. Pantaloni in pelle che sembro la protagonista di Grease con 15 anni e 15 chili in più, maglia sottilissima, maglia sottile, maglia, maglione, giacca in pellaccia, bagaglio ultracompatto che ogni volta l’uudm mi dice ma tu mi devi spiegare come fai, questa volta sono pure riuscita a infilarci il vestitino eleganfreak, macchina fotografica che puntualmente useremo pochissimo, libro, agenda -non si sa mai che ti chiamino per un provino importantissimo proprio in questi giorni- telefoninomaspento, due mele due arance un po’ d’acqua e insomma, alla fine siamo a cavallo. Un freddo boja. Continue Reading »

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