Dic 31 2008
il trentesimo
31 dicembre 2008. Sono quasi le dodici ed io dignitosissimamente vago per la casa da ormai più di un’ora. L’unico uomo del mondo si dedica all’ultima ginnastica dell’anno, o ad attività similmente virili. Io mi sbafo una fetta di pandorognamgnam e guardo con l’occhioffeso il gelido sole dicembrino che splende algidamente su castello di serravalle.
Questa sera sarò con l’uudm e sua amica aggregatasi a Padaniacity, con gli amici di sempre, gli amici di questi ultimi dodici anni. Non tutti, ma quasi. Ed è importante. Il 2009 sarà il mio trentesimo anno di vita, voglio dire, mica bruscolini.
Avrei voluto scrivere qualcosa di singolare, di dedicato agli avventori della mia bettola virtuale, ma stamane il colesterolo ha lanciato un duro attacco alla mia fantasia, e allora riporto il saluto che ho spedito ai miei amici, quelli stretti, lo riporto qua, per intero, per voi amici che passate.
Care amici cari amiche
se leggete questo messaggio e’ perche’ in qualche modo occupate un posto prezioso nel quadro del mio cuoricino.
Fine della poesia.
Questo 2008 ci ha portato tantissimo, non si può certo dire che sia stato tirchio. Certo, non ci ha risparmiato disavventure e piccoligrandi dolori, ma tant’è, siamo ancora tutti qua, e questo mi rallegra.
Molti se ne sono andati dall’Italia, a loro i miei complimenti.
Altrettanti hanno deciso di restare, a loro la mia stima. E ho l’onore di essere tra questi. Quindi una volta tanto mi stimo.
Qualcuno si è innamorato, qualcun altro ha consolidato il suo amore, qualcun altro ancora ha deciso di farla finita. A tutti loro io brindo, perche’ so che siete stati nella sincerita’, pure quando vi costava fatica.
Molti bambini sono nati, a loro benvenuti. Qualcuno l’ho visto. Che dire, sono bellissimi, questi infanti!
Molti altri stanno nascendo, e a loro in bocca al lupo, saranno bellissimi e pieni di personalita’ come i loro genitori.
A voi genitori, davvero, tutto il mio incoraggiamento. E se s-p-o-r-a-d-i-c-a-m-e-n-t-e- avete bisogno di una zia babysitter, eccola qua, una e trina, la vostra cva.
Qualcuno ha cambiato lavoro, qualcuno l’ha perso, qualcuno l’ha ritrovato. Qualcuno ha vinto un premio. Qualcuno si sta domandando cosa fare. Qualcuno ha dovuto piegarsi alle leggi del mercato e servire il nemico. Qualcuno ha avuto delle soddisfazioni, qualcun altro meno.
Uagliu’, a tutti voi, tenete botta!!!
Per quanto riguarda me, ho mosso il culone e mi sono data ben da fare. Essendo una e trina poi, ogni volta raggiungere una mediazione e’ stato un gran lavoro. Ma sono sempre stata nota per la mia diplomazia, e per ora mi pare di avercela fatta senza troppi traumi.
E’ stato un anno faticosissimo. E per questo ho deciso di premiarmi facendo un viaggio al quale tengo molto. Dunque amicheamici, il 5 gennaio parto per Londra, e tornero’ solo a marzo.
Qualcuno di voi mi ha chiesto se inviero’ ancora i miei diari di viaggio.
Faro’ di meglio! Li mandero’ in onda! Ogni settimana potrete ascoltare sul mio sito i Lucilla’s tales, e se non ci avete la connessione veloce vi potrete più semplicemente leggere le mie (dis)avventure londinesi sul blog.
E dunque amici e amiche, mi pare di aver capito che questi sono gli anni in cui dobbiamo rimboccarci le maniche, uno due tre, mi raccomando, non ci perdiamo, che a me il pensiero di voi mi da respiro e gioia e sole giallo.
Che finisca bene quest’anno per voi
e che quello dopo inizi tutto sfrilluccicante e meraviglioso
vostra sempre
una e trina
cva
