Feb 04 2009
la munnezza di Londra
Anche a Londra hanno i problemi con la munnezza. Incredibile ma vero. Certo, non hanno i problemi che abbiamo noi, quelli degni di apparire nei titoli delle testate giornalistiche estere, però hanno qualche problemuccio di raccolta rifiuti che fa inorridire i londoners.
La questione è più o meno questa: la nevicata della scorsa domenica – a dire dei media la peggiore degli ultimi 18 anni, ma c’è da crederci? C’è chi giura che ogni anno si dicano le stesse cose…- ha praticamente paralizzato la città, e questo lo avevo già detto (nel senso che non l’ho scritto qui però vi ho dedicato una puntata dei miei racconti radiofonici, per cui c’è testimonianza perpetua di cotanto avvenimento). Per un giorno intero gli autobus non hanno circolato e ci sono volute 48 ore prima che il trasporto nell’area metropolitana si riassestasse. Scuole chiuse per due giorni e uffici deserti.
Non erano passate che poche ore dalla diffusione di questi dati che tutti i giornali si erano già avvalsi di esperti che avevano quantificato la perdita per l’economia inglese in milioni di sterline. Dico io, gli inglesi. Insomma i milioni di sterline erano evidentemente molti, per cui sono partite, a raffica, numerosissime inchieste sul perchè i vari sindaci e i capi dei trasporti urbani etc non si siano preoccupati di prevenire il blocco totale, visto che questa bufera era stata preannunciata con largo anticipo. Ovviamente (questo credo accada in tutti i paesi del mondo, perfino in quelli dove ci potrebbero essere sinceri dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni dei politici, tipo in Congo o in Italia) gli accusati si sono difesi dicendo che hanno fatto il meglio che potevano.
Il mio parere è però che il meglio non sia stato fatto per niente, basti pensare che devo alzarmi mezz’ora prima ogni mattina poiché devo calcolare che, essendo il marciapiede completamente ricoperto di uno spesso strato di ghiaccio, per arrivare alla metropolitana ci metterò almeno il doppio del tempo, ammesso che non cada nemmeno una volta, possibilità questa alquanto remota vista la mia particolare propensione a finire col culo per terra.
Ma la questione più grave per i londinesi non è questa, no!
Ebbene, è da quasi una settimana che in alcuni quartieri -e non solo i più periferici- a causa del freddo, del gelo e della neve gli omini della munnezza non si azzardano a passare! E oggi sui giornali della sera campeggiavano fotografie di cumuli di munnezza non molto diversi da quelli ai quali i miei strabici occhi italiani sono abituati.
Ed è un vero problema perchè gli inglesi producono tantissima munnezza, con tutti gli impacchettamenti in cui rinchiudono qualsiasi tipo di cibo, con tutte le confezioni monoporzione e tutte le scatoline da takeaway che buttano via ogni giorno. In meno di una settimana già si sono formate montagne di munnezza e i cittadini britannici, universalmente noti per la loro igiene personale, sono molto preoccupati poiché questo accumularsi di munnezza, oltre che sinceramente antiestetico e non degno dello sguardo di un cittadino britannico, potrebbe causare invasioni di sgradevoli insetti o topi, con seri rischi per la salute.
Poveri inglesi.
