Feb 27 2009
per molti ma non per tutti
Torno a casa con i capelli in una nuova acconciatura, che li fa volare verso il cielo e mi fa sentire una piccola fatina capitata per sbaglio in metropolitana nell’ora di punta. Torno a casa e ho un vestito di pizzo rosa, che mi sembra la cosa più adatta per una fatina, e che mi fa camminare un pochino sospesa, perchè è così che mi sento, sospesa, e discretamente noncurante delle cattive notizie che già in questi ultimi giorni londinesi hanno provato a sfondare la porta. Cattive notizie, fate quello che credete, ho riscoperto la mia natura di fatina e spernacchio rumorosamente nella vostra direzione, cosa forse poco elegante per una fatina ma anche le fatine hanno diritto ad esprimere il proprio disaccordo.
Torno a casa e voglio fare quello che mi pare, e voglio cambiare le cose che non mi stanno bene, e non ho voglia di perdere tempo con le persone che mi dicono di no e con quelle che non mi dicono niente. Tenetevi i vostri no e i vostri niente, perchè se c’è una scoperta che ho fatto in questi mesi è questa: esiste almeno un posto nel mondo dove la mia natura di fatina viene riconosciuta e apprezzata, e vengo trattata con delicatezza affinchè le mie alette magiche non si spezzino, e i miei capelli che aspirano verso il cielo vengono guardati con riguardo, e i miei occhi storti sono considerati un mistero, e soprattutto quella magia che ho imparato a creare ogni volta che metto piede su un palco o su qualcosa che vagamente vi somigli, quella magia viene protetta, e coltivata, e nutrita, e quando mi muovo c’è almeno un posto nel mondo dove si sente un “ooooh” di sorpresa.
E io non so se potrò tornarci mai, in questo posto, ma so che esiste, che non mi ero inventata tutto, so che c’è una differenza profonda tra un’operazione di marketing per un ego strabordante e una fragile delicatissima opera d’arte che parla dell’imperfetta bellezza umana.
E so io da che parte sto, e che non sono sola.
So pure che a volte sto male e più che una fatina mi sento una larva, so che ferisce e umilia vedere come un’operazione di marketing fatta bene o una fellatio fatta alla persona giusta possano portare molto più lontano di anni di sincero e profondo lavoro, queste cose mi hanno già ferita e mi feriranno ancora, come mi feriranno le persone che mi daranno della disfattista, della pessimista, della lamentina.
So che tornerò a casa e molto spesso non mi sentirò protetta nè rispettata nè amata, però adesso il mio posto bellissimo nel mondo l’ho trovato, e anche se deciderò di andare lontano da lì, come pure sto facendo, so che ci potrò tornare, ogni volta che stare dove sto sarà troppo difficile.
