Apr 29 2009
Altri rigurgiti femministi?
Oggi dopo una bella giornata di merda vorrei condividere con voi miei dilettilettori alcune considerazioni sulla qualità del servizio radiofonico nazionale e simili amenità. Dunque da un po’ di tempo a questa parte va in onda su radiodue ogni giorno verso mezzodì un programma che si chiama amnesia. Questo tipo che parla un giorno ha perso la memoria e da allora una serie di cose piuttosto allucinanti gli sono accadute. Il programma di per sé non è sgradevole, ma io non mi spiego come mai abbia tutto questo successo. Addirittura adesso esce un libro. Ma insomma, io non so se davvero il pubblico di radio due ami tanto questo programma, o se ci sia qualche disegno sotto o qualche raccomandazione all’italiana o semplicemente qualche caso fortunato, fatto sta che il programma, il blog e il libro vanno alla grande. E fino a qui tutto bene. Del resto va alla grande anche Fiorello, cui dovrei dedicare un’intero blog se volessi fare un’analisi approfondita e per questo, oltre che per non sfracassarmi le gonadi, evito.
Questo Matteo Caccia che parlaparla dei cazzi suoi non sa nemmeno parlare in dizione ma fin lì glie la fai passare, ormai in radio non si parla più in dizione e persino quelli di caterpillar parlano in accento milanese, roba che a me mi si rizzano i peli sulle zampe ma anche qui, se è la moda, se è il trend, io mi inchino davanti alla legge del trend.
Quello che non mi va giù è che Matteo Caccia dica, a mezzogiorno e mezzo di giovedì, in una trasmissione trasmessa da una rete pubblica, che il salone del mobile di Milano sia un posto dove c’è MOLTA GNOCCA. Ora io non sono mai andata al salone di Milano e non so neanche bene esattamente cosa sia.
Ma mi sembra un’affermazione maschilista, machista, becera e degna del peggiore dei programmi erotici trasmessi negli anni ottanta in quinta serata dalle reti private. Il signor Caccia insieme alla memoria deve aver perso anche alcune decine di anni di lotte per l’emancipazione femminile e la presenza di donne nel suo panorama visivo si riduce all’individuazione di numerose vulve che probabilmente gli piacerebbe osservare più da vicino, o forse anche no, chi lo sa? Ma in fondo ci interessa? No,non ci interessa, come non ci interessa l’orientamento sessuale e politico del signor Caccia, quello che invece non va giù alla sottoscritta è che uno possa permettersi di esprimersi così, riferendosi probabilmente a una serie numerosa di hostess, vallette, promoters e via discorrendo, donne forse non tutte intelligentissime, ma può darsi invece che tra di loro ci sia pure qualche plurilaureata disoccupata, non trova signor Caccia? Donne che per lavorare devono rispondere ad umilianti annunci che terminano con l’odiosissima frase “indispensabile bellissima presenza”. Annunci tra l’altro ai quali io non ho mai potuto partecipare perchè non avevo appunto l’indispensabile bellissima presenza, sottolineo con una punta di invidia.
E dunque tutto questo, lavoratrici spesso precarie, sottopagate, costrette a portare i tacchi nove per dieci ore al giorno e a sorridere anche al più bavoso dei potenziali acquirenti,
per la rai è “molta gnocca”.
