Archive for Ottobre 6th, 2009

Ott 06 2009

una lucillina a londra

Published by lucilla under londra, viaggi, carla vitantonio, teatro

Eccomi qua, ospite dalla mia amica Julieta che vorrebbe che le parlassi sempre in Italiano mentre io, al contrario, ne ho le gonadi piuttosto piene di pronunciarmi nell’idioma dantesco e vorrei prendere qualche shakespeariano scivolone oltre la manica, dormo sul suo divano e vedo una stanza dopo l’altra sperando di sistemarmi al piu’ presto e di potermi cosi’ dedicare alla risoluzione del secondo problema ovvero trovarmi un lavoretto come ogni giovane migrante che si rispetti. London is international. I londinesi sono merce rarissima e nel quartiere dove sto io, che e’ -tanto per capirci - quello dove abitano gli artisti e tutti coloro che vorrebbero esserlo, i londinesi sono una leggenda, qui si parla international English e ci si mescola assai tra kiwi colombian italian e blablabla.Se ci riesco mi trovo una stanzetta proprio qui a Stokey, che una volta tanto faccio la ragazza alla moda. Gli inglesi in fatto di case non sono meglio degli italiani, affittano ogni buco (ma davvero ogni buco) nel quale una persona sia in grado di entrare in piedi seduta o strisciando, e devi pure mostrare una certa gratitudine. Ieri poi, l’ultima casa che ho visto era una council house (casa popolare per i profani) abitata da un ex punk di un’eta’ non ben definibile tra i quaranta e i cinquanta, completamente ricoperto di tatuaggi e disintossicato di fresco da alcool e tabacco. Se oggi non trovo niente di meglio finira’ che, almeno in via provvisoria, mi imbuchero’ da lui che almeno ha avuto la buona creanza di farmi sedere mentre tutti gli altri mi hanno parlato sulla soglia. E poi con la calma mi trovo il castello che fa per me, certo la Tower of London sarebbe l’ideale, ma e’ un po’ lontana dalla scuola…AnywayOggi primo giorno di scuola, ho finalmente rotto il mio tabu’ e dopo diciassette anni ho indossato i fuseaux, ero uno spettacolo, davvero, col mio culone fasciato di blu. Io in quella scuola mi sento proprio a mio agio, mi sento. Eccheccazzo.A un certo punto mentre stavamo facendo una cosa difficilissima che al momento mi pare impossibile imparare e’ suonato l’allarme antincendio e ci e’ pure toccata una mezza esercitazione.Steve ha detto well, now you should dress yourselves and go down one after the other. Devo dire che nessuno di noi ha manco finto di avere ansia o panico. Ci siamo infilati calzoni e scarpe e in fila indiana abbiamo cominciato a processionare senza troppo successo. Mi sembrava di stare in un film. E’ venuto fuori che il pulsante era stato premuto da qualcuno che ci si era per sbaglio appoggiato sopra.Ma come mi piace, come mi piace questa vita un po’ erasmus!Adesso vado a vedere un altro centinaio di case, poi dinner at Rita’s (l’altra italiana della scuola, amica mia bellissima e per mia fortuna non vegetariana, che qui pare che a Londra gli artisti per essere veramente tali debbano essere veggy) and finally mi preparo il letto nel divano e goodnight lucillina.

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