Giu 01 2008

animella mia rivivisci

Published by lucilla at 15:56 under interni, viaggi, carla vitantonio, tour

e cosí mi sono fatta coraggio e ho compiuto un vero e proprio atto rivoluzionario e cioé mi sono affittata un velocipede tutto per me, di quelli che per frenare col freno di dietro devi pedalare al contrario, un vero casino, mioddio, ma mi sentivo fiera e coraggiosa dopo aver assistito alla danza del grande carillon di Monaco, con tutto questo sole tedesco e la gente coi nasi all’insú, dovevo compiere un atto rivoluzionario, e quindi in men che non si dica sono montata col culone sulla mia bicicletta in affitto e mi sono girata e rigirata tutto in quartiere di Schwabing, pensando che su quei sassetti nonno Lenin e zio Klee avevano poggiato i loro piedi resi lievi dall’idea di una rivoluzione possibile. E quanto mi sono divertita a girare e rigirare e quanto la mia animella rachitica si é rinfrancata, come ha ricominciato a respirare, la mia povera animuccia moribonda, in queste strade dove i ciclisti hanno diritto ad esistere e non devono difendersi a spada tratta da automobilisti e pedoni incauti!!!

Oh che bello gironzolar, le gambine scoperte si godevano tutto il venticello che prontamente mi alzava la sottana e per fortuna la borsetta non pesava. Ci avevo pure il mio libro appresso che ho letto in un bar davanti a una piazza che si chiama “libertá di Monaco”, bevendo birra ghiacciata e lasciando la scolatura come m’hanno insegnato questi bavaresi.
In Bavaria ho chiesto un bicchiere di vino bianco e mi é stata portata una gigantesca tazza ricolma di vino. Ho chiesto un piatto di zuppa e mi é stata portata una zuppiera strapiena, insomma, le misure sono un po’ diverse, sto nel paese dei vatussi o forse sono io lillipuziana fatto sta che la mia piccola animuccia provata da questo lungo anno di difficoltá si é tutta ben stiracchiata e per fortuna, per fortuna ho preso coraggio e ho fatto la mia piccola rivoluzione in velocipede, per fortuna non mi sono fatta prendere dalla timidezza e dallo sconforto, per fortuna per fortunissima.

E ci ho pure un poco male al culone, mi fa persino ridere questa cosa se penso che un anno e mezzo fa pedalavo che era una meraviglia su e giú per Padaniacity e invece oggi ho preso la bicicletta col fare incerto di colei che non ci monta su da troppissimo tempo. E mentre indugiavo sui pedali cercando di scoprire il sospetto meccanismo del freno, mentre mi giravo tra le mani la cartina si, mi facevo pure ridere. E ridevo.

4 Responses to “animella mia rivivisci”

  1. eterogeneoon 03 Giu 2008 at 14:25

    vai a monaco e non mi dici niente?
    che bella città
    si dice tipo ich bin neun und zwanzig jahre alt

    quando entri in un negozio non dire guten tag, fa alto tedesco e ti schifano, digli Gruess Got (pron tipo krùskot) e vedi che ti sorrideranno di più, è il saluto bavarese

    e quando ti accomiati da uno con cui sei in confidenza gli dici tschuss!
    kissen aus Neapel

  2. Lorenzaon 03 Giu 2008 at 18:06

    Ehi piccola fiammiferaia!…Mi mettono sempre di buon umore le tue avventure…!…Ci vediamo presto al bar dei giovini e magari a qualche tuo spettacolo!…
    Il nostro saggio è andato bene! Un baciotto, Lolla!

  3. manuon 05 Giu 2008 at 03:25

    e viva il culo dolorante
    e viva la lucilla sorridente
    e girovaga:)

  4. Marcoon 06 Giu 2008 at 08:41

    Dovresti fare la cronista di viaggio, o la corrispondente estera per qualche nostro TG. Ti riesce proprio bene!

    Ho creato la mia BloggerOTECA, con scaffali di libri e tutto. Tu sei nello scaffale 14.

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