Feb 04 2010

mondo malefico porcello disgraziato

Published by lucilla at 02:00 under conoscenza di sè, morte, solitudine, interni, carla, vitantonio

Non mi va bene no, non mi va bene. Io pedalo come una forsennata, pedalo che ho le cosce in fiamme e arrivo a scuola che ho già i crampi, pedalo, non mi fermo, e quando mi viene da fermarmi penso alle farfalle ai fiori alla primavera, pedalo perchè mi sono promessa che avrei pedalato ma dove sta la fine della stramaledetta salita dove sta un poco di pianura non dico la discesa che non ambisco a tanto ma la tanto decantata pianura dove porca carogna sta?

Sono incazzata, delusa, affranta, sono triste e ho voglia di piangere e di chiudere tutte le porte semiaperte ho voglia di mettermi alla guida di un gigantesco demolitore-di-me.
Voglio rompere tutto quello che resta in piedi.
Che mi sembra che non ne valga la pena.
Che sono sempre più indietro.
Che non ci ho più un grammo di voglia di stare come sto.
Io non dico non voglio più avere i problemi, no, mica sono ancora a questo punto. Ma almeno avere problemi nuovi, almeno una stronzissima novità nella casistica no? Sempre le stesse stronzissime cose.

E allora non è colpa di nessuno ed è colpa di tutti. Non sono come mi vorrebbero e soprattutto non sono come mi vorrei. Sono implosa sono tutta sminuzzata sono persa.
Non ho un luogo una casa una tana  dentro di me è tutto arso una bomba atomica gigante mi è esplosa dentro e bum.
Rimangono solo i cadaveri dei miei tabù.
Che però come zombi popolano questo campo devastato.

Sono solo una lunga lista di divieti e di rinunce.

Nota del giorno dopo: come spesso m’accade in questi casi, stamane volevo cancellare le tracce dell’ira. Non che mi sia passata, ma la mattina ho sempre un po’ di pudore in più. Soprattutto dopo aver compiuto 31 anni. Mi vengono pensieri tipo “questi sentimenti adolescenziali distruttivi e autoreferenziali non si addicono a un’adulta”. Bene. Il post non lo cancello perchè evidentemente o non sono adulta, o anche da adulta mi toccano queste ire globali e dirette verso tutto il creato. Sinceramente delle due preferirei la prima, che lascia ancora un po’ di speranza in un ipotetico futuro. Ma tant’è. Sto così. Che mi piaccia o no.

3 Responses to “mondo malefico porcello disgraziato”

  1. Gofordinneron 04 Feb 2010 at 08:26

    Promise me you’ll always remember: You’re braver than you believe, and stronger than you seem, and smarter than you think.
    Christopher Robin to Pooh (Winnie)

  2. ossimorosaon 04 Feb 2010 at 23:22

    Capita anche a me, e poi mi vergogno di questi scatti perché li reputo infantili. Però poi ci penso bene e mi dico che non è vero, che se non li avessi sarebbe sbagliato. E’ un po’ come tenere in allenamento la mente critica, anche se pare più un annebbiarsi di mente. Ma se non capitasse, neppure una volta ogni tanto, come faremmo poi ad arrabbiarci per altre cose? Ad indignarci per le cose sbagliate?
    Vedilo come un allenamento al senso di giustizia :)

  3. Chiton 06 Feb 2010 at 19:19

    Sei una persona che vive con il cuore, credo e mi auguro per te in futuro possa cambiare il “peso” di queste riflessioni ma credo saranno inevitabili. Succede a chi dà molto ed ha la sensazione che i conti siano troppo in rosso. Purtroppo non credo ci siano ricette magiche o paroline speciali, fossi lì ti offrirei solo un silenzioso abbraccio, te lo mando da qui… ;)

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply