Ago 28 2013

Esercizi di volo,1

Published by lucilla at 10:20 under corea, sogni, carla vitantonio

La tua voce come il coro delle sirene di Ulisse mi incatenaaaaa
Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimooooo
E’ bellissimo perdersi in questo incantesimoooooo

Abbandonate definitivamente le velleità di una comprensione totale dell’amato, della totale accoglienza reperibile tra le sue braccia nei secoli dei secoli nonchè nel miracoloso ritrovamento del sacro graal fusionale durante uno dei miei giri per il mondo, me ne sto accovacciata sul bordo dell’estate nordcoreana e guardo con occhio un tantino malinconico il termometro che si abbassa.
Per il terzo anno di seguito vedo il monsone appiccicaticcio, mi spalmo del caldo intenso dell’Asia Pacifica, maledico la pioggia infinita e boccheggio alla ricerca dell’angolo più fresco del letto e poi all’improvviso debbo alzarmi di notte a chiudere la finestra, perchè la stagione delle piogge è terminata e ci avviamo rapidamente verso l’autunno, con le sue foglie rosse e il suo sole che se ne va ogni giorno un po’ prima.

Non mi piace pensare che presto dovrò mettermi a cercare i collant e che la sera non potremo più andare a tuffarci in piscina per uccidere il calore ossessivo mentre le cicale respirano rumorosissimanente attorno a noi. Non mi piace guardare l’autunno che arriva, nemmeno in Asia, dove pure è bellissimo e fa venire in mente i cartoni animati degli anni ottanta.

Guardo ogni pomeriggio il giorno suicidarsi un po’ prima e ho questo sentimento di  sconforto esistenziale, perchè ogni anno la primavera e l’estate promettono tanto, troppo, e ogni anno all’improvviso si ripete il rituale di questo suicidio, senza che io abbia avuto tempo di fare quello che pensavo avrei fatto. E’ una specie di ultimo ballo in Dirty Dancing, una specie di saggio di chiusura del villaggio, o come dice lui mentre cammina al mio fianco di notte, una specie di lunga domenica pomeriggio.

E noi stiamo liquidi dentro questa domenica pomeriggio umida e tumida senza osare domandare a che ora suonerà la sveglia domattina, senza sapere bene cosa ci aspetta. Eppure me lo ricordo, che settembre mi ha sempre portato cose  belle e intense. Mi ricordo scorrazzate in bicicletta alla ricerca degli amici e di nuovi improbabili lavori. Mi ricordo bicchieri di vino bianco bevuti all’impiedi, in piazza, dopo ore trascorse sui libri in aula studio. Mi ricordo le speranze dei provini di settembre e le decisioni che ci avrebbero poi portati lontano. Ognuno lontano da tutti gli altri. L’assegnazione delle stanze a Monte Change, mi ricordo, e tutti gli amici e i compagni in attesa sui muretti, ognuno a raccontarsi l’estate trascorsa e le incredibili straordinarie avventure compiute in qualche sperduto campeggio economico d’Europa.

Accovacciata sul bordo dell’estate che se ne va, mi domando cosa succederà una volta che essa si sarà definitivamente suicidata. Quali valigie mi ruberanno ciò che credo sia mio. Ho pensieri belli belli e pensieri acri come la polvere del carbone d’inverno. Ho speranze e paure, tutte insieme sorgono e tramontano ogni giorno in questa danza sempre più rapida in sincronia con il sole, che non mi parla.

Io voglio che possiamo vedere l’inverno, e il suo giorno breve, e le nuvolette di fumo che escono dalla bocca come impertinenti pesciolini mentre ci infiliamo in fretta i guanti e i cappelli e parliamo di un’altra estate a venire.

 

La tua pelle come un’oasi nel deserto ancora mi catturaaaaa
Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimooooo
E’ bellissimo perdersi in questo incantesimooooo

One Response to “Esercizi di volo,1”

  1. davideon 28 Ago 2013 at 16:20

    è una cosa bellissima questa cosa che hai scritto. mi hai commosso.

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