Set 13 2013

La mezza luna cadde sull’orsetto della duracell e questi morì.

Questa mezza luna non impegnativa si staglia con fare interrogativo sopra il blackout delle dieci di sera, io la guardo e penso che sarebbe proprio bello cominciare qualche cosa di importante con mezza luna. Basta con queste stupidaggini secolari della luna piena, delle donne e le loro lune, dell’uomo che diventa lupo mannaro con la luna, dei lunatici, della luna che si specchia nel pozzo e di tutta la letteratura eroticosentimentale che ne consegue.
Mezza luna si addice alla mia esistenza borghese.
Ha ragione il mio amico svizzero, che forse il segreto della vita è che è noiosa, e quando arriveremo alla fine non potremo fare altro che domandarci se davvero abbiamo fatto bene, a cercare di fuggire la ripetitività dell’esistenza borghese che ci sarebbe toccata se non avessimo fatto i lavoratori umanitari.

Perchè alla fine le giornate sono noiose anche qui, anche voglio dire in qualsiasi buco di culo di mondo, sono noiose lo stesso, ci sono giornate che non ti passano più, che il lavoro è bloccato, o è la strada tra casa tua e l’ufficio a essere bloccata, o semplicemente sei bloccata tu, perchè ti sembra di morire in questo piccolo villaggio dove nessuno, nessuno dei rapporti che hai sembra abbastanza vero.
Forse il segreto della vita è che davvero la vita è noiosa, non c’è niente da fare, dovunque tu vada a nasconderti dalla noia essa ti scoverà e ti sbeffeggerà, tanto che tu ti domanderai ma diobono non facevo prima a rimanermene a Crampobasso?

Perchè in questa notte di mezza luna io penso proprio che mi sembra di essere ritornata al via, senza nemmeno pigliare le ventimila lire, ho girato sul tabellone avanti e indietro, imprevisti, probabilità, persino tentativi di collaborazioni sentimentali, erotiche, lavorative, e alla fine eccomi qua senza una lira, mi sono dovuta vendere persino vicolo stretto, sono al punto di partenza e la differenza, la differenza è che almeno a Crampobasso avrei avuto il bar con il caffè la mattina e avrei potuto fare domande a qualcuno e magari capire le risposte.

Eccola la mezza luna malefica che coi suoi effetti borghesi uccide la poca poesia che mi era rimasta.
Che fai tu mezza luna in ciel?
Dimmi che fai? Maledetta luna a metà che mi fai venire voglia di non essere me?

Mezza luna assiste a questo mio struggimento borghese, che se fossi stata in un film di Elio Petri almeno avrei ammazzato qualcuno, invece no, sono qui a farmi le domande come un impiegato di nome Amleto, e da brava borghese rimango in fin dei conti dove sono, con questa mezza luna che no, non preannuncia niente di buono, e se mi dovessi guardare da fuori credo che salterebbero agli occhi alcuni inconfutabili dati riassumibili in un semplice assioma da cronica insufficienza economica. Ovvero sì, sono stressata.

La mezza luna non mi ispira, non mi risponde, se ne frega di essere la mia musa, sono le zerozeroeddiciassette, tra sette ore devo pigliare un aereo, le persone attorno a me fanno discorsi confusi, i miei amici attori sono generalmente molto felici che io non faccia più l’attrice perchè ero un caterpillar, una bestia, facevo della concorrenza sleale, sì, perchè il teatro mi bruciava come una maledizione. E adesso che non mi brucia più tutto è più mite, i miei amici attori mi amano molto di più, io guardo ’sta mezza luna inutile, che intanto ha acquisito un preoccupante colore rossiccio. Se non mi sposto mi sanguina addosso come il cadavere del teatro dentro di me. E’ morto, morto davvero?

Mezza luna sanguinolenta e borghese ghigha di fronte ai miei pessimi tentativi di tenermi insieme. Le storie borghesi non hanno un lieto finale. Anzi, non hanno un finale. Le storie borghesi continuano fino a esaurimento batterie, come l’orsetto della duracell.
Dura di più
Dura di più
Dura di più
Dura di più
Dura di più

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